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Autoconsapevolezza e ragionamento critico grazie allo Storytelling

Lo storytelling è l’arte di raccontare storie, di costruire una rete narrativa capace sia di rafforzare la componente autobiografica di chi racconta, sia di catturare lo spettatore stimolandone pensieri, azioni ed emozioni.

Questa particolare forma narrativa non ha però solo un valore autobiografico o didattico, ma può essere utilizzata anche per raccontare ed accrescere il valore di un’azienda, un’ideologia e finanche una linea politica.

In sé, quindi, lo storytelling può diventare uno strumento che può tornarci molto utile per la nostra crescita personale e per questo ho deciso di approfondire l’argomento nella nuova puntata di MOMENTI facendo due chiacchiere con “Yreak”, un giovane creator che racconta le sue storie fatte di viaggi, avventure e interessi attraverso video e contenuti online che carica e diffonde sui suoi social.

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La panacea di ogni fanatismo: il Debate

Il Debate è una metodologia didattica che affonda le radici nella disputatio medievale, un sistema di insegnamento che simula un processo nel quale i protagonisti del dibattito avevano il compito di mettere in discussione alcuni temi di attualità scelti dal magister.

Con il Debate questa tradizione si rinnova diventando una specie di gioco attraverso il quale gli studenti possono non solo acquisire competenze trasversali quali il cooperative learning e la peer education, ma anche allenare il proprio ragionamento critico attraverso la ricerca attenta delle fonti e sviluppare competenze di public speking e di educazione all’ascolto.

Nella nuova puntata di MOMENTI ho parlato di questo ed alto con Nancy di Nardo, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Linguistico “De Titta-Fermi” di Lanciano nonché coach di Debate.

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Ikebana: il benessere che parte della natura

L’Ikebana è un’arte giapponese il cui obiettivo è quello di arrivare alla creazione di una composizione fatta di fiori ed elementi vegetali in grado di rappresentare appieno l’armonia che c’è tra la composizione stessa, la persona e l’ambiente circostante.

Dietro questa disciplina c’è, infatti, la filosofia per cui tutto deve rimandare a un generale senso di equilibrio. La persona che vuole realizzare una composizione Ikebana, quindi, dovrà incontrare la natura, analizzare colori e forme dei suoi elementi lasciandosi pervadere dalla loro singolarità e abbinandoli tra loro in modo da creare combinazioni capaci di suscitare sensazioni e sentimenti di benessere.

Nella nuova puntata di MOMENTI ho parlato di questo ed alto con Jenny Favari, grande appassionata di Ikebana ma anche divulgatrice dei principi e delle tecniche di composizione che stanno alla base di questa bellissima forma d’arte.

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Chi è il nostro smartphone?

Da oggetto inanimato e utile per semplici comunicazioni d’emergenza il telefono cellulare è diventato qualcosa in grado di veicolare relazioni e reazioni dense di emozioni sia in ambito personale che lavorativo.

In alcuni casi lo smartphone finisce per essere considerato un pezzo importante che fa parte della persona e del quale quest’ultima non può fare a meno se non vuole essere tagliata fuori dal mondo. Ma siamo sicuri che sia davvero così?

Nella nuova puntata di PsicoPsycho abbiamo provato a fare il punto su questo e tanto altro passando attraverso fenomeni come il phubbing, la FOMO, la sindrome dell’impostore e l’attualissimo doomscrolling.

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La curiosità in un calice di vino

Se è vero che il vino sembra accompagnare l’uomo fin dagli albori dei tempi è anche vero che il rapporto di quest’ultimo con la bevanda è spesso ambivalente e oscilla tra amore e odio, controllo e dipendenza.

Un bicchiere di vino, però, non è solo gli effetti che ha sulla persona ma è anche un racconto, una testimonianza di luoghi e di storie che, se sapute ascoltare, possono stimolare e alimentare la nostra curiosità e la nostra creatività.

Ho imparato questo ed altro grazie alla chiacchierata che ho fatto nella nuova puntata di MOMENTI con Federico Rosati, un grande appassionato di vini nonché sommelier.

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Bonificare il malessere: la Street Art

In un articolo pubblicato nel 2011 sulla rivista Nómadasla street art (o arte di strada) viene presentata come uno dei segni più rappresentativi delle culture contemporanee.

Questa particolare forma d’arte, infatti, sembrerebbe esser capace di mobilitare il pensiero critico delle persone muovendosi su un filo sottile che separa il vandalismo dall’espressività.

Nella nuova puntata di MOMENTI, quindi, ho voluto fare due chiacchiere con Exit Enter, uno street artist che con il suo omino stilizzato regala momenti di riflessione alle persone che girano per le principali città italiane ed europee.

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Di Perturbante, Macabro e Tabù

Freud descrive come perturbante tutto ciò che dovrebbe restare segreto ma che invece riaffiora, facendo sperimentare alla persona un profondo senso di disagio.

Si intuisce, quindi, che tutto ciò non ha nulla a che fare con qualcosa di piacevole, e che quindi ognuno di noi dovrebbe cercare in tutti i modi di fuggire da elementi perturbanti.

Eppure, c’è qualcuno che ci ricorda che fare i conti con il perturbante può avere un’utilità e questa persona è Ivan Cenzi.

Ho chiesto a Ivan di fare due chiacchiere e nella nuova puntata di MOMENTI abbiamo parlato del suo progetto, Bizarro Bazar, e della sua passione per tutto ciò che è strano, macabro, inquietante…e quindi meraviglioso.

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Gaming: strumento di conflitto o di crescita?

Da semplice attività di svago a catalizzatore di dipendenze, fino a strumento per l’apprendimento e l’imprenditoria. Oggi il gaming è qualcosa di molto di più del semplice giocare su una console e, tra pregiudizi e movimenti socio-culturali, è diventato un fenomeno molto controverso e dibattuto soprattutto in ottica di delineazione del Sé.

Ma cosa può insegnarci il gaming su noi stessi?

Per saperne di più nella nuova puntata di MOMENTI ho fatto due chiacchiere con Martina Mazzei, gamer, laureata in psicologia e manager di “Deck Communication”.

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Solitudine: un vuoto o uno spazio?

“Meglio soli che male accompagnati” recita un famoso proverbio, e sfido chiunque a trovare qualcuno contrario a siffatta saggezza popolare.

La realtà dei fatti, però, ci mostra che chiedendo alle persone cosa gli faccia più paura la gran parte di esse risponderà proprio la solitudine.

Ma allora questa solitudine è qualcosa di positivo o negativo? É qualcosa che salva o che annienta?

Nella nuova puntata di PsicoPsycho abbiamo provato a fare il punto sulle varie sfaccettature che può assumere la solitudine.

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Il doppiaggio: tra vandalismo e conoscenza di sé

Vandalismo audiovisivo o facilitazione linguistica?

Cosa è il doppiaggio e, soprattutto, come può aiutarci nel nostro percorso di cambiamento?

Per saperne di più nella nuova puntata di MOMENTI ho fatto due chiacchiere con Brando Brogi, agente immobiliare con una grandissima passione proprio per il doppiaggio e la recitazione.