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Che ansia! Di incertezze, psicologi e altre creature fantastiche

I cambiamenti personali e sociali con i quali ci siamo trovati a fare i conti negli ultimi tempi ci hanno messo davanti ad un sempre crescente senso di incertezza.

Guerre, cambiamenti climatici, instabilità politica, rincari sulle forniture di gas e beni di prima necessità e una sempre più complessa gestione dell’economia domestica hanno portato, infatti, ad un considerevole aumento dei livelli di ansia nella popolazione, ansia che viene gestita con sempre maggiore difficoltà.

Ma allora come se ne esce? Bastano davvero qualche pasticchina o gocciolina di ansiolitico e/o un bravo psicologo?

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Io, l’imprevisto e le priorità: come l’organizzare il tempo può migliorarci la vita

Ho poco tempo, non ho tempo per capire come sia successo. Funziona così”.

Questa è una frase recitata dal protagonista di un film del 2011, “In Time”, ma mai come oggi la logica che si cela dietro ad essa risulta essere rappresentativa del rapporto che molti di noi hanno con il tempo.

Avere tempo, infatti, sembra essere un lusso che in pochi possono permettersi e, nel marasma di cose da gestire, l’impressione è che il lavoro, la famiglia, i social e i vari impegni quotidiani giochino a dadi cercando di spartirsi al meglio le nostre energie…e quindi il nostro tempo!

Ma come fare ad uscire da questo vortice? Come fare a gestire bene il proprio tempo e gli imprevisti che, puntualmente, scombinano i nostri piani?

È quello che abbiamo provato a scoprire nella nuova puntata di PsicoPsycho insieme a due preziose ospiti, Simona Moliterno (Psicologa del lavoro, Formatrice e Digital Marketer) e Sonia Busalacchi (Psicologa, Formatrice e S.F.E.R.A. Coach).

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Marketing, Social e Identità: come la desiderabilità sociale influenza la nostra quotidianità

Oggi tutti abbiamo a che fare con i social e molto probabilmente a tanti di noi è capitato a un certo punto di riflettere sul se e sul come veicolare online la propria vita privata o la propria professione.

In effetti i social sono diventati delle importanti opportunità sulle quali investire tempo e a volte anche denaro, e sempre più persone si sono avvicinate anche ai principi del marketing iniziando così a lavorare sulla propria immagine personale o professionale per renderla “appetibile” agli occhi dei fruitori del web.

Ma quanto siamo in grado di distinguere l’immagine che abbiamo online da quella “reale” di noi stessi, e soprattutto…siamo davvero sicuri che le due immagini debbano essere distinte?

Forti di quanto già trattato nell’ultima live a tema, per la nuova puntata di PsicoPsycho abbiamo coinvolto Simona Moliterno (Psicologa del lavoro, Formatrice e Digital Marketer) per cercare di fare il punto su questo e tanto altro.

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Io sono/ho un’azienda?

Mai come oggi il lavoro è una componente essenziale della nostra vita. Gran parte del nostro tempo, infatti, lo passiamo a lavoro o a risolvere i problemi lavorativi e molto spesso anche il nostro tempo libero viene “contaminato” dal lavoro: finiamo per organizzare cene, aperitivi e escursioni con i nostri colleghi che, sempre più spesso, diventano le uniche persone che siamo in grado di frequentare a causa proprio dei ritmi lavorativi.

Tutto questo, ovviamente, condiziona anche la nostra identità e così a volte finiamo per confondere chi siamo con cosa facciamo, la nostra immagine personale e quella professionale.

Nella nuova puntata di PsicoPsycho abbiamo provato a fare il punto su questo e tanto altro passando attraverso fenomeni come il phubbing, la FOMO, la sindrome dell’impostore e l’attualissimo doomscrolling.

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Chi è il nostro smartphone?

Da oggetto inanimato e utile per semplici comunicazioni d’emergenza il telefono cellulare è diventato qualcosa in grado di veicolare relazioni e reazioni dense di emozioni sia in ambito personale che lavorativo.

In alcuni casi lo smartphone finisce per essere considerato un pezzo importante che fa parte della persona e del quale quest’ultima non può fare a meno se non vuole essere tagliata fuori dal mondo. Ma siamo sicuri che sia davvero così?

Nella nuova puntata di PsicoPsycho abbiamo provato a fare il punto su questo e tanto altro passando attraverso fenomeni come il phubbing, la FOMO, la sindrome dell’impostore e l’attualissimo doomscrolling.

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Solitudine: un vuoto o uno spazio?

“Meglio soli che male accompagnati” recita un famoso proverbio, e sfido chiunque a trovare qualcuno contrario a siffatta saggezza popolare.

La realtà dei fatti, però, ci mostra che chiedendo alle persone cosa gli faccia più paura la gran parte di esse risponderà proprio la solitudine.

Ma allora questa solitudine è qualcosa di positivo o negativo? É qualcosa che salva o che annienta?

Nella nuova puntata di PsicoPsycho abbiamo provato a fare il punto sulle varie sfaccettature che può assumere la solitudine.

Cambiamento

Cambio desiderio o desidero cambiare?

Tra noia da pandemia e positività tossica ci possiamo ancora permettere il lusso di immaginare un nuovo modo di vivere e fare le cose?

Siamo ancora in grado di reagire in maniera creativa agli eventi?

Mercoledì 02 febbraio, nel consueto appuntamento mensile con PsicoPsycho, io e la Dott.ssa Roberta Ramazzotti ci siamo confrontati su questo e molto altro prendendo spunto anche dai contributi delle persone presenti in chat.

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2022: Psico-prospettive del nuovo anno

Il Governo sembra non investire sulla salute psicologica dei cittadini, intanto ci sono regioni nelle quali si comincia a parlare concretamente di una figura quasi mitologica: lo psicologo di base.

La quarta ondata Covid alimenta sentimenti di incertezza, limitazione e impotenza ma le “Grandi Dimissioni” ci mostrano come le persone preferiscano sempre di più il lavoro autonomo a quello subordinato.

Insomma, cosa sta succedendo e cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo anno dal punto di vista della salute mentale?

Nella nuova puntata di PsicoPsycho proveremo a fare qualche ipotesi a riguardo con un ospite d’eccezione, il Dott. Valerio Rosso.

Vi aspettiamo mercoledì 12 gennaio alle 21:00 su Youtube