pensieri

Un MOMENTO

Stamattina, mentre lavoravo alla programmazione estiva di MOMENTI, la penna che mi ha accompagnato per tutta la stagione è finita.

Continua a leggere “Un MOMENTO”
Informazioni

Nisbett e l’esperimento della felicità

Richard Nisbett è uno psicologo sociale che nel suo libro “The geography of thought” (Tr. Italiana: “Il Tao e Aristotele“) ci racconta alcuni degli esperimenti transculturali da lui condotti allo scopo di provare l’esistenza di differenze nel modo di approcciarsi alle cose tra persone “occidentali” e “orientali”.

Continua a leggere “Nisbett e l’esperimento della felicità”
pensieri

Stereotipi e Pregiudizi culturali

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=V-Esm-etsAs

Il video di Fanpage.it ci mostra molto bene cos’è uno stereotipo culturale e come questo possa evolvere in un pregiudizio che mina il processo di accettazione e integrazione di uno o più individui.
Ma come nascono gli stereotipi e i pregiudizi culturali?

Continua a leggere “Stereotipi e Pregiudizi culturali”
pensieri

L’effetto “fuoco d’artificio” nelle app di dating

Qualche giorno fa ho visto l’ultimo video di Guido Cassinadri (giovane divulgatore filosofico che è stato anche ospite della puntata 11 di “MOMENTI”), e seguendo le sue riflessioni ho avuto modo di pensare a un paio di cose che mi sento di condividere.

Continua a leggere “L’effetto “fuoco d’artificio” nelle app di dating”
Intervista

A spasso con Woody…e Ivano!

WhatsApp Image 2019-06-30 at 12.00.18.jpeg

Venerdì 28 giugno, a Milano, c’è stato il concerto di Woody Allen & The Eddy Davis New Orleans Jazz Band. Lasciando per un attimo da parte l’esperienza quasi mistica del concerto (di cui spero di fare un post a parte qui sul blog), l’occasione è stata utile anche per conoscere un grande fan di Woody che ha messo su una mostra fotografica molto particolare. Sto parlando di Ivano Cetta, un informatico con la passione per la fotografia che qualche anno fa, dopo uno studio meticoloso di posti e fotogrammi presi dai vari film girati a Manhattan dal regista newyorkese, ha deciso di andare nella Grande Mela per immortalare le location in cui Allen ha girato i suoi più celebri film. Continua a leggere “A spasso con Woody…e Ivano!”

pensieri

Quale cultura per l’integrazione?

C_2_fotogallery_3011402_1_imageAja Trier, “Van Gogh Never Saw Woodstock”

Da Settembre di quest’anno sto frequentando un Master biennale intitolato “Psicoanalisi e Migrazione” presso la Società di Psicoanalisi Interpersonale e Gruppo Analisi di Roma (S.P.I.G.A.). Come al solito gli stimoli derivanti dal confronto con i colleghi psicologi, psichiatri e antropologi sono tantissimi e ogni volta vado via dalla lezione con un mucchio di spunti interessanti che, però, non ho mai tempo di sistemare e di condividere con gli altri. Spesso qualcuno di questi prova a prendere forma nelle “discussioni da bar” fatte a cena con gli amici, ma sono tutte considerazioni che, se non scritte, sfumano non appena (giustamente) si torna a parlare di argomenti più leggeri. Per la lezione che ha avuto come argomento centrale “Gruppi e Culture in Movimento – Identità e Cultura”, però, le cose sono andate diversamente, anche perché i docenti ci hanno chiesto di relazionare quanto emerso dall’incontro e quindi, volente o nolente, mi è toccato buttare giù un paio di considerazioni che, ovviamente, riporto qui sul blog. La lezione è stata tenuta dal Dottor Sandro Maiello e dalla Dottoressa Giuseppina Marruzzo, entrambi psicoterapeuti della S.P.I.G.A., i quali hanno suddiviso la giornata in due omenti, uno esperienziale e l’altro teorico: ad un intervento di gruppo faceva seguito una finestra teorica per un totale di tre sessioni gruppali e due teoriche. Ciò premesso, vorrei soffermarmi su alcuni aspetti che, a mio avviso, sono stati illuminanti per comprendere al meglio sia l’argomento della lezione che alcune dinamiche del contesto sociale odierno e che riguardano la definizione dei concetti di accoglienza e di integrazione. Continua a leggere “Quale cultura per l’integrazione?”

pensieri

Auguri Woody

woody-allen

Probabilmente se ti avessi fatto gli auguri di persona avresti questa faccia, tra l’infastidito perché a te i compleanni mettono ansia (almeno così dicono) e lo schifato perché perdo tempo con queste stronzate mentre tu stai combattendo col fatto che hai già 83 anni, che siamo già a Dicembre e che nelle sale non c’è traccia del tuo ultimo film (che, ricordiamolo, è pronto ma non ancora rilasciato perché Amazon ha paura di perdere la faccia dopo lo scandalo Weinstein…anche qui, almeno così dicono! ). Io però gli auguri te li faccio lo stesso perché sono convinto che tu abbia subìto un’ingiustizia, perché mi manca il TUO cinema e perché se è vero che nello showbiz la popolarità fa dimenticare anche i peggiori crimini allora voglio che almeno oggi il nome di Woody Allen si diffonda nel web e arrivi a quelle teste di imprenditori per far vedere che (almeno qui) qualcuno che aspetta i tuoi film c’è e ci sarà sempre. Auguri #WoodyAllen