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Dalla Curanderia all’analisi di sé

Il libro di Massimo Maggiari, “Leggere nel cuore”, è un incrocio tra un diario di viaggio, una mappa che ci permette di addentarci nei misteri della Curanderia e un taccuino sul quale il lettore trova annotate alcune riflessioni che, quasi inevitabilmente, finiscono per fare da specchio ad una serie di quesiti con le quali negli ultimi anni molti di noi si sono trovati a fare i conti.

È anche per questo che ho deciso di fare una chiacchierata con Massimo, per parlare della sua esperienza con Don Mateus (il personaggio simbolo del libro), dell’importanza di riscoprire le proprie origini e di come conoscere l’altro ci possa davvero avvicinare ad una versione nuova di noi stessi.

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Tobie Nathan e l’etnopsicoanalisi: tra tecnica, individuo, gruppo e cultura

Tobie Nathan è stato (ed è tutt’ora) uno dei principali studiosi e promotori del modello etnopsicoanalitico.

I suoi studi e la sua pratica clinica si sono concentrati sulla delineazione di un modello clinico capace di leggere i disturbi psicologici in chiave etnopsichiatrica tenendo quindi conto del complesso intreccio di usi, costumi, legami e rituali (impliciti e non) che appartengono ad uno specifico modello culturale e che influenzano l’individuo.

In questo nuovo video di EtnoPsi ho cercato di approfondire la persona Nathan e il suo approccio clinico alla persona migrante.

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Trauma sociale nei processi migratori: un approccio ferencziano

Dopo più di tre anni di confronti e approfondimenti sono felicissimo nel veder pubblicato sul numero 02/2021 della rivista “The Wise Baby / Il Poppante Saggio” l’articolo scritto con i miei colleghi Pina Sciommarello, Emanuele Prosepe e Manuela Grippo.

L’articolo affronta in un’ottica ferencziana il fenomeno del trauma sociale nei processi migratori e si concentra sul sempre complesso incontro tra la persona migrante e il sistema di accoglienza ponendo un accento sul come in questa complessa dinamica il pensiero gruppale svolga un ruolo fondamentale.

Per info su acquisto e approfondimenti: https://www.societaferenczi.it/rivista-wise-baby

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Lo stress da acculturazione: tra integrazione e radicalismi

Viviamo in una società che sta diventando sempre più multiculturale e in questo contesto sta prendendo forma un particolare tipo di pressione psicologica che, in maniera più o meno marcata, investe tutte le persone migranti nel momento in cui devono fare i conti con il nuovo contesto sociale e culturale nel quale si vengono a trovare: si chiama stress da acculturazione.

Lo stress da acculturazione, però, non colpisce solo il gruppo “ospitato” ma anche quello “ospitante”, andando a creare delle dinamiche che, quando va bene, portano a fenomeni di inclusione sociale, quando va male a disturbi psicologici e fisici, a pregiudizi e discriminazioni.


Nel nuovo video di Etnopsi cercheremo di capire come nasce lo stress da acculturazione, come si manifesta e soprattutto cosa fare per impedirne gli effetti deleteri.

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La pietra Sessho-Seki: tra tradizione e gestione dell’incontrollabile

Il 5 marzo 2022 sul web ha fatto scalpore una notizia: la rottura della Sessho-Seki, la pietra giapponese che si dice ospitasse un potentissimo demone capace di sovvertire istituzioni e far cadere imperi.

La notizia ha preso rilievo e interessato l’opinione pubblica anche perché alcune testate hanno associato questo evento all’inizio dell’invasione della Russia ai danni dell’Ucraina.

Ma cosa si cela dietro la leggenda della Sessho-Seki e quanto la vicenda intorno alla sua rottura racconta di noi e di come reagiamo agli eventi catastrofici?

Nel nuovo video di Etnopsi ho provato a rispondere a queste ed altre domande.

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Mazzamurello: cosa si cela dietro al dispettoso folletto?

Il Mazzamurello è un personaggio della nostra tradizione folkloristico-fiabesca nazionale, a metà tra un folletto e uno spiritello e la cui caratteristica fondamentale è quella di produrre rumori all’interno delle abitazioni per spaventarne gli inquilini.

C’è, però, chi vede in lui più di un semplice folletto dispettoso e lo identifica come un intermediario tra il mondo dei vivi e quello dei morti o, addirittura, come il presagio del fatto che nelle vicinanze della casa nella quale risiede si nasconda un tesoro.

Dal punto di vista etnopsicologico Mazzamurello racchiude in sé vari elementi ambivalenti e diventa così la rappresentazione “concreta” della proiezione di conflitti interni irrisolti. Insomma, chi o cos’è davvero questo Mazzamurello? Ho cercato di tracciarne un profilo nel nuovo video di Etnopsi.

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Il Vodu e la sua valenza sociale e individuale

Il Vodu è una religione africana che pare abbia avuto origine nella zona compresa tra Benin, Togo e Ghana e che in epoca coloniale si è diffusa, tramite le navi negriere, dalle coste africane fino alle isole dei Caraibi e del Sud America.

Tuttora il Vodu viene professato e praticato da varie popolazioni sia nella sua forma tradizionale che in forme sincretiche, assumendo un ruolo cruciale nell’organizzazione sociale e dei singoli individui.

In questo video ho provato ad addentrarmi nei meandri di questa pratica religiosa tra elementi culturali, mistici e falsi miti.

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La mutanza: crisi epilettica, possessione demoniaca o semplice credenza popolare?

La mutanza è un fenomeno tipico soprattutto di alcune zone di Abruzzo e Molise e si configura come un potente dispositivo culturale che permette, attraverso il pensiero magico, di rendere pensabili – e quindi controllabili – una serie di malesseri fisici e cognitivi che investono la persona e che sarebbero riconducibili all’epilessia.

Tuttavia, nel corso degli anni il fenomeno e la sua interpretazione hanno subito una grande trasformazione, passando da manifestazioni che richiedevano l’intervento di monaci esorcisti a malesseri curati da pranoterapeuti o maestri di Reiki.

In questo video analizzo il fenomeno della mutanza attraverso un interessantissimo studio condotto da Lia Giancristofaro proprio in terra Abruzzese e Molisana.

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Georges Devereux e il suo prezioso contributo alla psicologia transculturale

Georges Devereux, all’anagrafe Gyorgy Dobo, è stata forse una delle personalità che ha contribuito maggiormente alla nascita e all’evoluzione sia dell’etnopsichiatria che della psicologia transculturale.

Partendo dal lavoro di Alain Goussot, in questo video ho deciso di raccontare chi era Devereux e soprattutto i preziosi spunti che ci ha regalato e che, a conti fatti, risultano utili sia a chi lavora nell’ambito dell’accoglienza o della clinica transculturale che a chiunque si relazioni con un “Altro” inteso come chiunque abbia cultura, esperienze e vissuti diversi dai propri.

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Nisbett e l’esperimento della felicità

Richard Nisbett è uno psicologo sociale che nel suo libro “The geography of thought” (Tr. Italiana: “Il Tao e Aristotele“) ci racconta alcuni degli esperimenti transculturali da lui condotti allo scopo di provare l’esistenza di differenze nel modo di approcciarsi alle cose tra persone “occidentali” e “orientali”.

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