pensieri

Il nuovo mondo

Ieri sera, per la prima volta, ho partecipato ad un’iniziativa di TED, il “TED Circles“.

Innanzitutto cos’è TED. TED è un’organizzazione no profit che ha come obiettivo quello di diffondere “ideas worth spreading” (idee che vale la pena diffondere), generalmente tramite brevi discorsi dal potente impatto emotivo. Nel 1984 nasce sotto forma di conferenza singola di quattro giorni in cui gli interventi si concentravano su tecnologia, intrattenimento e design. Oggi gli argomenti di TED spaziano tra le aree di interesse più disparate (dalla scienza, alla sociologia, all’economia e alle questioni globali in generale) e vengono tradotti in oltre 100 lingue: attraverso iniziative indipendenti che vengono organizzate a livello territoriale in tutto il Mondo (TEDx), è possibile condividere idee nell’intera comunità globale. La novità di TED è il format “TED Circels” che consente a piccoli gruppi di persone di avere conversazioni interessanti intorno a dei temi globali, direttamente da casa propria e partendo da un TED Talk specifico.

Nello specifico, il confronto di ieri sera era intitolato “Who has the power” e personalmente ho ricavato numerosi spunti di riflessione dallo scambio di idee che si è generato: si è parlato di etica, politica, democrazia, scelte personali, conoscenza di sé e dell’impatto dei social network sulla vita delle persone. Al termine del confronto, però quello che mi ha colpito di più è stato il possibile rimando ai concetti dell’economia civile, un sistema economico diverso da quello attualmente diffuso, basato sulla centralità delle persone e dei loro reali bisogni e all’interno del quale questi ultimi vengono messi in condivisione. In generale, quindi, l’economia civile può essere descritta come un’interpretazione culturale dell’intero sistema economico e prevede un profitto distribuito in modo equo tra le persone, come prodotto delle attività umane e della domanda reale (i bisogni) della popolazione.

A questo concetto penso se ne possa associare anche un altro, ovvero quello di economia sostenibile. Brevemente, questa forma di economia prevede che lo sviluppo della società sia perseguito rispettando il concetto di sostenibilità dal punto di vista sociale, economico ed ambientale. Su questa base è stata stilata nel 2015 l’Agenda 2030, un programma d’azione su scala mondiale che prevede 169 traguardi e il cui scopo ultimo è quello di incentivare e perseguire uno sviluppo sostenibile delle risorse economico-sociali.

Mosso da queste riflessioni, quindi, la domanda che mi sono posto è se questo periodo così complesso che stiamo attraversando possa darci la possibilità di guardare a un nuovo mondo, ad una svolta capace di cambiare i paradigmi economico-sociali globali al fine di tornare alla riscoperta della persona che si cela dietro l’umano. Abbiamo bisogno di tempo per noi stessi, per riscoprirci e per capire davvero chi siamo e cosa vogliamo. Credo, però, che questo possa realizzarsi solo se il sistema che ci gravita intorno, ma di cui siamo parte essenziale, si dimostri in grado di fornirci le condizioni migliori per riscoprire l’homo amicus piuttosto che l’homo lupus.


Per approfondimenti:

– Sito di TED: https://www.ted.com/

– Agenda 2030 ed Economia Sostenibile: https://unric.org/it/agenda-2030/

– Scuola di Economia Civile: https://www.scuoladieconomiacivile.it/

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