pensieri

Il cristallo

Vorrei riportare un “momento” di una mia collega psicologa nonché mia carissima amica, Melania Gabriele. Dopo la Laurea Magistrale in “Psicologia clinica e della salute”, Melania ha iniziato un master in counseling presso l’ASPIC (Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità) di Pescara, struttura con la quale attualmente collabora. Nella parte finale del post potete trovare i contatti sia di Melania che dell’ASPIC. Buona lettura!

Ma la delusione – quella che arriva dopo aver coltivato forti aspettative, desideri e dopo aver immaginato a lungo come sarebbero andate le cose – alla fine, che cos’è?
Credo che sia un po’ sentirsi come un signore che abita in un villaggio.
Tra i vari negozietti ce n’è uno che vende cristalli elaborati e delicatissimi. Al signore, però, i cristalli non piacciono quasi per niente; certo, qualche volta gli è capitato di essere attratto da un cristallo particolare, ma subito si è reso conto che acquistarlo sarebbe stato quasi impossibile e non solo per il costo (di certo molto alto!), ma anche perché avrebbe dovuto preoccuparsi di portarlo a casa, cosa molto difficile: prima di tutto, quel tipo di cristalli lì, non li vendono mica in una scatola ben chiusa, non sono mica protetti con del polistirolo…no, quando compri quei cristalli te li danno proprio così, in mano, e poi tocca a te vedere come riportarli a casa! Inoltre, le strade del villaggio (essendo un piccolo paese di montagna) sono tutte scoscese, piene di buchi, con molti scalini, di conseguenza ogni volta che il signore pensava di portare a casa un cristallo desisteva subito, e con il tempo aveva finito per convincersi che in realtà quei cristalli lui proprio non li voleva!
Passa il tempo e sempre più spesso amici e conoscenti entrano ed escono dal negozio con i loro cristalli, contenti, ma lui proprio non capisce cosa ci sia di così bello. Ogni volta, vedendoli così felici del nuovo acquisto, svelto gli dice: “sono molto contento per te, ma io non saprei proprio cosa farmene di un cristallo come questo; a casa mi sarebbe di impiccio, non saprei dove tenerlo, sarebbe in bilico su qualche mobile, e poi dovrei star sempre lì a pulirlo e a spolverarlo con la massima attenzione per non farlo rompere. In più, non mi piace e costa così tanto! Io preferisco qualcosa di vetro, di legno o di metallo!”.
Un giorno però, passando davanti al solito negozietto, il signore vede un cristallo particolare che immediatamente cattura la sua attenzione. Lo guarda per un po’, poi prosegue il suo cammino, ma a poco a poco inizia a passare sempre più spesso lì davanti per mirare e rimirare quel cristallo che tanto lo aveva colpito. Inizia a fantasticare su come starebbe bene su quel mobile dentro casa sua finché a piccoli passi dalla fantasia passa all’azione. Una mattina decide, infatti, di entrare nel negozio e chiede al commerciante di poter vedere da vicino quel cristallo. Il commerciante gli dice di avvicinarsi tranquillamente e di osservarlo per tutto il tempo che vuole, ma mentre lo fa, il signore inizia a pensare a tutte le difficoltà che avrebbe avuto per potarlo a casa. Prima di tutto il costo: anche se sa di aver messo da parte un bel gruzzoletto negli anni, non avendo mai comprato qualcosa di così costoso non sa se basterà. Quando il commerciante gli dice il prezzo del cristallo, però, il signore pensa che anche se è davvero molto alto può permetterselo, anzi, visto che gli piace così tanto, decide che vuole permetterselo! Tuttavia non è solo il prezzo a preoccuparlo. Prima di decidere definitivamente, infatti, pensa a tutti gli imprevisti che potrebbe incontrare nel tragitto che va dal negozio a casa sua: andare dal negozio alla strada principale, con quel cristallo in mano, non sarebbe stato per niente facile…anzi forse proprio quello sarebbe stato il problema maggiore! Decide allora di parlare con il commerciante il quale, rendendosi conto della grande difficoltà, decide di andare incontro al signore con un patto: se il cristallo dovesse scivolargli di mano nel tragitto che porta dal suo negozio alla strada principale, gli restituirà la metà dei soldi. A quel punto il signore si sente un po’ più sollevato dato che seppure dovesse succedere qualcosa nella parte più dura del tragitto finirà col rimetterci solo una parte dei soldi e intanto avrà avuto tra le mani uno dei cristalli più belli che gli è mai capitato di vedere.
“Anche questo problema è risolto” pensa il signore, ma subito se ne ripropongono altri: il resto del tragitto, quello che va dalla strada principale a casa sua, è comunque ostico e in più tenere quel cristallo in casa sarà davvero impegnativo, dovrà fare molta attenzione e averne molta cura; per di più il cristallo alla luce del sole potrebbe apparire diverso da come era nel negozio, potrebbe mostrare una parte scalfita che gli farà perdere il suo valore iniziale così come potrebbe essere rubato o potrebbero succedere tantissime altre cose brutte. Nonostante tutto, però, il signore continua a immaginare quel cristallo in casa sua: pensa a come starebbe bene, alla luce che porterebbe e a quanto sarebbe felice ogni giorno di poterlo guardare da ogni angolazione scoprendolo sempre più bello.
Deciso, lo compra!
Ha analizzato tutto quello che potrebbe essere o non essere e decide che vuole correre il rischio, così paga la somma al commerciante, prende il cristallo finemente lavorato tra le sue mani e si avvia pian piano verso casa. Fa i primi passi e le mani gli cominciano un po’ a tremare, la paura che possa cascare è davvero tanta, ma si rincuora pensando che se dovesse succedere qualcosa in quel frangente non perderà tutti i soldi. Così, piano piano, passo dopo passo, prende sempre più sicurezza e mentre guarda gli altri suoi amici camminare col cristallo in mano è sempre più felice del suo acquisto che alla luce del sole gli sembra ancor più bello di quanto non fosse in quel negozietto. Dopo tanto cammino, moltissima paura e timore, riesce a raggiungere la strada principale. “Il peggio è passato”, pensa, e intanto si rende conto di quanta fatica gli è costato percorrere quella strada dalle mille insidie dovendo stare sempre attento al cristallo, assicurandosi che non gli fosse sottratto di mano o che potesse cadere in qualche modo. Ora però sembra tutto più tranquillo, la strada che porta a casa sua, anche se un po’ scoscesa e piena di curve, è comunque molto larga e, cosa più importante è liscia e levigata. Così, mentre cammina allegro e fiero verso casa continua a guardare il suo meraviglioso cristallo e a rendersi conto di quanto sia bello e di quanto fortunato sia stato a passare davanti al negozio proprio il giorno in cui era arrivato questo nuovo pezzo.
Il signore continua con le sue fantasie, con il suo umore allegro, mostra a tutti il suo cristallo e tutti gli dicono che è davvero stupendo, sono contenti per lui perché finalmente si è reso conto di quanto sarà bello avere un cristallo dentro casa. Lui sorride e prosegue, quando ad un tratto, senza sapere come né perché, il cristallo gli scappa di mano cadendo a terra fragorosamente e rompendosi in mille pezzi.
Immaginate, adesso, come possa sentirsi quel povero signore!
Proprio quando era riuscito finalmente a prendere la decisione di acquistare un cristallo, dopo aver messo in gioco tutti quei soldi, ora che era così tranquillo perché in quel punto dov’era arrivato con tanta fatica la strada era così ben tenuta…beh proprio lì e in quel momento il signore si ritrova atterrito chiedendosi come diavolo possa essergli scivolato di mano il suo amato cristallo. Lo teneva così stretto, così forte che vederlo lì per terra, scivolato dalle sue stesse mani, gli sembra una cosa impossibile.
Ecco, credo che la delusione sia proprio questo: ritrovarsi senza un cristallo, senza i soldi per poterlo ricomprare ma soprattutto senza la voglia di comprare né un cristallo, né tutti quegli inutili oggettini che si tengono in casa e che finiscono solo col prendere polvere!

CONTATTI
Melania Gabriele: melg87@hotmail.it
ASPIC Pescara: http://aspicpescara.org

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